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I rifiuti e le norme di riferimento

Ognuno di noi può essere protagonista della difesa dell’ambiente in cui viviamo: è sufficiente (anche se un po’ impegnativo …) porre attenzione ad una serie di gesti della nostra quotidianità a cui diamo scarsa importanza ma che possono contribuire al benessere di tutti.
Ispirandosi a questo semplice concetto, nel 1997 è entrato in vigore il decreto Ronchi: tale decreto, che recepisce una serie di direttive europee in materia ambientale, disciplina su tutto il territorio italiano la gestione dei rifiuti.

Il principio di fondo ribadito dal decreto Ronchi prevede che “chi inquina paga”.

Per risolvere il problema dei rifiuti il decreto dispone una serie di interventi che hanno come fine principale il contenimento della produzione dei rifiuti; l’obiettivo è quello di intercettare quanto più è possibile le frazioni destinabili al recupero e al riciclo, mandando così ai termovalorizzatori e al susseguente smaltimento in discarica solo le frazioni che non possono essere reinserite nel ciclo produttivo.

Sulla base di quanto previsto dal decreto Ronchi, la Provincia di Gorizia in osservanza a quanto dettato in materia dalla Regione, ha messo a punto il proprio programma attuativo per la gestione dei rifiuti.

Tenendo conto della situazione degli impianti per la gestione del rifiuto a disposizione sul territorio isontino, gli obiettivi strategici individuati dalla Provincia di Gorizia sono i seguenti:

- LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI;

- LA CREAZIONE DI UN SISTEMA PROVINCIALE, (ANCHE CON COLLABORAZIONI INTERPROVINCIALI) CAPACE DI SODDISFARE I PRINCIPI DI AUTOSUFFICIENZA RISPETTO ALLA PRODUZIONE E DI COMPLEMENTARIETA' TRA I VARI IMPIANTI DI RECUPERO E  E SMALTIMENTO;

- L'AVVIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA CON IL SISTEMA DOMICILIARE PORTA A PORTA PER IL MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE PERCENTUALI.